Vacanze 2020

Il nostro cervello inizia ad elaborare l’idea di andare in vacanza, siamo alle porte dell’estate e sentiamo il bisogno di “cambiare aria” per liberarci un po’ da quel senso di clausura causato dal lockdown per il covid-19 che ci ha portato ad un disperato esilio forzato e ridotto la mobilità anche quella a breve raggio.

In questi mesi avremmo pagato oro per un giro in bicicletta o per una gita fuori porta in moto.

 

Cosa succederà questa estate

Ancora ci sono molti punti di domanda sulla fattibilità degli spostamenti di questa estate ma di sicuro c’è un grande desiderio di mobilità (di qualsiasi tipo anche “non sostenibile”). Tra i vari interrogativi c’è l’incertezza (e il timore) di muoversi e di avere la possibilità economica per farlo.

 

In questo frangente gioca un ruolo importante anche la scelta del mezzo di spostamento e il dubbio sull’affollamento e sullo stato di “sicurezza” degli stessi.

 

Viaggi e vacanze durante l’anno (scelte consapevoli)

Oltre al periodo estivo i nostri spostamenti “turistici” o lavorativi si estendono per l’intero anno e mai come oggi ci siamo interrogati su come sarebbe stato il nostro futuro in mobilità confrontato con un passato fatto di treni affollati, autobus, tram, autostrade ecc. 

 

Una cosa dovremmo avere imparato e toccato con mano in questi mesi di “reclusione”: che l’inquinamento è un elemento da combattere e che possiamo in un solo mese fare tornare i corsi d’acqua limpidi e il cielo trasparente. Quindi, ora più che mai siamo consapevoli di questa condizione e del fatto che dipende da noi fare le giuste scelte.

 

Purtroppo sappiamo tutti che questa è una mera illusione. In una settimana abbiamo ritrovato la cara e vecchia “normalità”. 

 

Come ci approcciamo al viaggio in maniera sostenibile

Proviamo quindi a pensare a come affrontare ogni tipo di viaggio per essere quanto più attenti alla mobilità in modo da evitare comportamenti poco saggi.

 

innanzi tutto partiamo da alcune premesse:

      • AUTOMOBILE

l’automobile è comoda ma ha due svantaggi: ci isola dal viaggio e inquina. 

“effetto bolla di sapone” – siamo chiusi nel nostro guscio ed arriviamo a destinazione come se fossimo nel nostro salotto, seduti comodi con l’aria condizionata, la radio, la console di gioco ecc. Non stiamo viaggiando, ci stiamo solo teletrasportando.
“inquinamento” – pensando in maniera più allargata credo sia semplice estendere il nostro sentire a tutto quello che ruota intorno all’auto (non solo la benzina) e che costituisce un elemento di pericolosità per il nostro ambiente. Oltre a questo lo scorso 2019 ha registrato 1500 morti solo nel primo trimestre sulle strade italiane (solo italiane e solo nel primo trimestre)

      • AEREO

Il podio dei viaggi meno sostenibili lo detiene sicuramente il viaggio in aereo.

Il 5% della popolazione ha viaggiato in aereo eppure ha prodotto un danno ambientale molto importante.

Un km in aereo inquina 30 volte più di un km in treno.

 

Date queste due considerazioni dovremmo rivedere i nostri obiettivi primari. In particolar modo oggi che possiamo vivere digitalmente molte avventure possiamo sicuramente ottimizzare i nostri spostamenti. 

Per par condicio sarebbe corretto citare anche questo sito che pur essendo ben fatto e dando anche buoni consigli ma non trova il nostro pieno favore per i motivi suddetti che non vengono risolti da semplici precauzioni. I problemi delle auto sono seduti tra il volante e il sedile. 

 

A livello lavorativo, ce ne siamo appena accorti, possiamo ridurre i nostri viaggi di lavoro (treno o aereo) con ottime videocall. Ma a livello turistico, dove cerchiamo lo svago e la fuga dalla quotidianità facciamo davvero fatica ad accettare delle limitazioni.

 

CITTÀ TURISTICHE E L’EUROMOBILITY

Secondo Euromobility, Milano sembra essere la città che più favorisce la mobilità sostenibile. Anche grazie alle recenti azioni di adeguamento della città all’uso di piste ciclabili che (finalmente) attraversano la metropoli lombarda. Pur essendo una nota positiva, abbiamo inviato una nostra perplessità all’amministrazione sulla mancanza di ombreggiatura naturale che alcune file di alberi avrebbero garantito. 

Molte città si sono attivate per adeguare l’intera mobilità pubblica (al loro interno). Ma nei centri più piccoli ci sono ancora difficoltà per i pedoni “a ruote” (carrozzine, passeggini, anziani) a muoversi su marciapiedi pieni di auto e poco praticabili.

Uno dei grossi problemi in città (ma anche fuori) diventa il permanere dell’auto in ogni forma e il desiderio smisurato di parcheggiare nel centro senza permettersi il lusso di camminare o di prendere i mezzi pubblici.

 

TURISMO IN BICICLETTA

Viaggiare in bicicletta potrebbe essere la scelta migliore per ridurre l’impatto ambientale e viaggiare nel rispetto della natura godendosi davvero un viaggio di qualità, ma non è per tutti. Anche se esistono ormai molti tipi di biciclette in versioni più assortite per il viaggio a due (o tre) ruote, resta sempre una scelta non sempre praticabile. 

Partendo dal sito Piste Ciclabili è anche facile scoprire percorsi brevi e meno brevi per conoscere il territorio intorno a noi

 

Già da molti anni si parla della Ciclovia Adriatica, da Trieste a S.Maria di Leuca, per un percorso continuo e sicuro da percorrere in bicicletta solcando la laguna prima e la riviera dopo. Se ne parla da molti anni ma solo lo scorso maggio è stato finalmente siglato il protocollo d’intesa per realizzarla 

 

Un consiglio per i prossimi temerari che vogliono mettersi in sella: leggete questo articolo sull’importanza dell’idratazione in viaggio e allenatevi prima di un viaggio.

 

Cosa ne pensa Legambiente

Abbiamo trovato in rete un interessante documento di recentissima pubblicazione che vorremmo condividere con voi e che ci sembra un ottimo spunto per la mobilità e le nostre vacanze davvero sostenibili.

 

Si tratta di un documento redatto da più enti che sentono, come noi, il bisogno di ridefinire le regole di questa situazione.
“Le proposte e le richieste della Alleanza Mobilità Dolce per la fase due della emergenza coronavirus di riavvio delle attività per la mobilità dolce ed il turismo. “

 

Consigli di Viaggio “saggi”

Sarebbe banale consigliare a tutti di non usare l’aereo e l’auto e di prendere un bel treno che sfreccia per l’Italia in un immancabile ritardo e con l’aria condizionata rotta… chi potrebbe mai rinunciare ad un viaggio così accattivante.

 

Ma facciamo alcune riflessioni:

Quali sono i nostri bisogni (rispetto una vacanza)?

      • trovare un bel posto rilassante (o eccitante)
      • avere un alloggio confortevole (che sia una yurta o un hotel)
      • scoprire posti nuovi (non per tutti… ma qualcuno lo cerca)
      • fare esperienze indimenticabili (di qualsiasi tipo)
      • conoscere gente (oppure non vedere nessuno)

 

Tutto questo possiamo cercarlo in percorsi turistici in un raggio di un paio di centinaia di km. Conosciamo spesso così poco del nostro territorio

 

Abbiamo estrapolato alcune “regole di saggezza” per una Vacanza in mobiltà sostenibile

 

  1. Se fai viaggi lunghi (aereo o nave) è per conoscere una cultura lontana che diversamente non potresti “vivere” tramite i social. Non andare in Perù per una sola settimana ma trascorri almeno un mese per vivere la vita del paese.
  2. Se viaggi per conoscere una lingua (nella maggior parte dei casi, salvo precisi progetti di studio di lingue lontane) ha senso in Europa e quindi utilizzando soprattutto il treno. In Europa c’è la maggior concentrazione di lingue diverse
  3. Scegli la soluzione che possa abbattere più possibile l’impatto sul trasporto. Per es. raggiungere la meta in bici in gruppo e fare trasportare i bagagli da un furgone (l’impatto negativo del furgone si diluisce nel numero di persone che lo utilizzano) 
  4. Scegli mete raggiungibili in treno (tutta europa) unendo poi soluzioni di mobilità sostenibile come bike sharing o auto elettriche.

Prenotando molto in anticipo puoi avere un ottimo prezzo sulla prima classe e viaggiare comodo. 

  1. Se proprio devi prendere l’auto scegli di raggiungere la destinazione primaria e poi prediligi una mobilità dolce per muoverti localmente.

 

Nota: l’attenzione al turismo sostenibile da parte di molti può permettere di viaggiare anche ai pochi che non possono fare a meno di determinate condizioni, come per es. anziani, mamme sole con figli, disabili e persone che vivono disagio sociale. 

 

Abbiamo già parlato di “turismo sostenibile” in questo articolo che racconta come vivere al meglio una vacanza o un viaggio che ci permetta di tornare realmente appagati. Vi consigliamo di leggere anche questi articoli o di ascoltare i podcast.

 

https://villaggiosaggio.it/2020/05/12/turismo-responsabile/

https://villaggiosaggio.it/2020/05/16/intervista-a-maurizio-davolio-turismo-responsabile/

https://villaggiosaggio.it/2020/05/23/le-vostre-domanda-sul-turismo-responsabile/