Possiamo, e vogliamo, essere un Villaggio Saggio?

 

Come possiamo vivere davvero bene insieme?

Per capirlo, abbiamo osservato con semplicità la vita di tutti i giorni, come se stessimo aiutando un caro amico.

Abbiamo scoperto che migliorare una sola cosa non basta: per cambiare davvero serve unirsi, trovare soluzioni insieme e dare valore a ogni parte della comunità. Tutto è collegato: scuola, lavoro, tempo libero, relazioni, benessere.

Nella vita siamo sempre di corsa: bollette da pagare, la spesa da fare, gestire la scuola dei figli, pensare allo stipendio…

Ma crediamo che ci siano momenti da godere, non solo da sopportare.

Costruire un futuro migliore inizia da piccoli cambiamenti, condivisi ogni giorno in famiglia e insieme agli altri.

Villaggio Saggio vuole creare un modello che possa funzionare in paesi, borghi, quartieri e città. Qui condividiamo la nostra visione del cambiamento e lavoriamo insieme a voi per sviluppare il vostro progetto, partendo dalla costruzione di una vera Comunità.

Mobilità
Natura
Riciclo
Minimalismo
Digitale
Turismo leggero
Artigianato Imprenditoria
Coworking
Formazione

Vuoi creare un Villaggio Saggio?

il tuo quartiere vuole cambiare?

Contattaci per una prima analisi insieme.

Quante volte hai pensato : “questa è un utopia”? Ecco noi siamo quelli che progettano e aiutano le utopie a diventare realtà.

Lavoro Impresa

Andare al lavoro o restare vicino a casa?

Possiamo sviluppare progetti imprenditoriali nel proprio quartiere o paese, senza doverci spostare lontano.

Abbiamo immaginato un format chiamato Wise Coworking. Uno spazio organizzato e attrezzato che raccoglie idee e progetti e promuove un nuovo modo di fare impresa e di vivere il lavoro.

Condividere spazi di lavoro e collaborare è il modo migliore per far crescere l’economia locale.

Lavorare da casa è scomodo, spesso ingombrante a volte insopportabile.

Così, in ogni paese o quartiere possono nascere spazi di lavoro “saggi”, che partono dalle città e si diffondono nelle periferie, diventando il cuore di un nuovo stile di vita locale, a pochi passi da casa.

Perché non immaginare di creare una rete di piccoli spazi sparsi (possibilmente nei borghi) che dialogano tra loro e che scambiano esperienze.

Si affaccia anche l’idea di uno spazio di coliving pensato per dare più forza alle relazioni anche internazionali.

Mobilità Sostenibile

Muoversi in un Villaggio Saggio non è così difficile ma dobbiamo pensare a tutte le condizioni nella quali ci troviamo a spostarci.

Uno degli obiettivi è la riduzione del pendolarismo e dell’uso incondizionato dell’auto.

Partendo dall’idea che il lavoro vada svolto localmente, abbiamo ridotto il bisogno di usare un’auto.

Possiamo forse eliminare completamente l’auto?

Immaginiamo un mondo fatto di mezzi a pedalata assistita come i quadricicli da carico, oppure una bicicletta ma anche un bel paio di scarpe.

La parola “sostenibile” definisce anche uno stile di utilizzo. Pratiche organizzate di trasporto collettivo, spesa condivisa e collettiva, gite ed attività congiunte per abbattere il numero di spostamenti in auto.

Salute Benessere

La salute della Comunità va tutelata dagli stessi cittadini iniziando da comportamenti saggi che ci portano a ridurre le emissioni (meno auto) ma anche pensando a due fattori: movimento e qualità del cibo.

Per il secondo punto è necessaria un’agricoltura il più possibile locale, mentre per il primo è necessario immaginare e prevedere spazi adeguati per fare esercizio fisico a tutte le età.

La salute è uno degli aspetti più importanti: in questa sezione parleremo di come sia possibile prevedere spazi e servizi dedicati come nutrizionista e fisioterapista, ma anche figure capaci di orientarci verso materiali ergonomici e di aiutarci a capire come migliorare la qualità della vita a partire dalle nostre stesse case.

L’analisi dell’ambiente in cui viviamo e delle nostre abitudini è fondamentale per evolvere e per trovare i nostri equilibri personali e sociali.

L’atto più semplice e antico è quello di camminare.

L’atto più amorevole per noi è camminare. Ci permette di pensare, ascoltare podcast :), ascoltare la natura oppure parlare con altre persone mentre ossigeniamo il nostro cervello.

Produzione Agricola

Uscendo dalle dinamiche personali (ho il mio orto e mi basta!) occorre immaginare un percorso collettivo: spazi agricoli della comunità.

Terreni agricoli (per i più fortunati) o spazi cittadini (per esempio sfruttati in verticale) diventano un luogo cardine di auto-produzione e imprenditoria locale di paese o di quartiere.

Produrre il proprio cibo non solo è la cosa più saggia per non spostare gli alimenti con camion da una parte all’altra dell’Italia, ma è anche un ottimo esercizio di consapevolezza.

La conseguente riduzione dei rifiuti plastici da imballaggio ci permette inoltre di evitare l’intasarsi del cassonetto dei rifiuti.

Per i ragazzi e per le scuole potrebbe diventare un’ottima “palestra di vita”, imparando a riscoprire il valore dell’agricoltura “fine” lontana da quella industriale.

Raccolta Riciclo

Spostare le materie da riciclare è un dispendio di energie e un inquinamento ulteriore a causa dei mezzi di raccolta.

Creare centri di lavorazione locale prima che questi materiali diventino “rifiuto”.

In ogni “villaggio” possiamo dar vita a laboratori che in maniera creativa sappiano archiviare, riconoscere e lavorare diversi tipi di elementi partendo dalla plastica, al legno, al vetro, al cartone, alla carta e perfino al metallo.

Riciclare e Riusare è un ottimo modo per tenere il cervello attivo e risolvere problemi pratici attraverso la conoscenza di tecniche artigianali e manuali fino alla didattica trasversale ma sopratutto per combattere la nebbia mentale che sta invadendo le nostre menti.

Per combattere il consumismo (oltre la riduzione degli acquisti) possiamo mettere in campo questo tipo di progettualità che aiuta le persone a trovarsi e lavorare insieme riducendo anche la solitudine.

Scuola Formazione

Non c’è più la scuola di una volta: meno male!

Abbiamo a lungo pensato ad un progetto speciale per la scuola ed è nato Viva-io.

Un concetto diverso di formazione basata sia sull’esperienza che sulla valorizzazione dell’unicità delle persone.

Nel mondo di oggi ci viene chiesto di distinguerci ma la scuola ci rende tutti quadrati e pieni di nozioni.

Viva-io stimola la manualità, la creatività, l’unicità e sopratutto la capacità di costruire percorsi di gruppo e comunità.
Un Viva-io per menti che vogliono aprirsi attraverso 3 filoni principali (comunicazione, artigianato, agricoltura) e da cui poi si creeranno 6 competenze specializzate.

Lavoriamo su un concetto di circolo virtuoso, creando localmente quelle professionalità che servono alla comunità locale in modo da facilitare i ragazzi nel loro inserimento lavorativo. Invece di formarli verso un nozionismo asettico, pensiamo sia giusto accompagnarli in un percorso che li porti ad essere produttivi e a crescere come persone.

Negozi e Botteghe

Ormai i negozi devono cambiare e diventare dei fornitori di servizi utili più che di merci scontate.

Occorre rivedere il ruolo dei negozianti locali e di quartiere.

Immaginiamo insieme un nuovo sistema, dove il vero valore aggiunto saranno i servizi dati alla comunità.

Le Botteghe artigianali devono diventare un’interessante risorsa di autoproduzione locale. Non solo un vezzo per paesi turistici che ne adornerebbero il centro, ma anche in paesi che potrebbero riutilizzare i capannoni vuoti, creando spazi di lavoro collettivo e produttivo.

Botteghe e laboratori non devono essere progetti isolati di autoimprenditoria ma legati alla scuola e in una visione di insieme funzionale.

Tecnologia Digitale

L’era del Digitale … molto bello ma anche molto inutile in alcuni suoi aspetti. Il digitale saggio è quello che risolve i problemi e che ci mette in comunicazione con il mondo, il resto sono gadget. Ogni paese o quartiere collegato in fibra potrà cosi fare lezioni online, comunicare, lavorare e scambiare informazioni. Il 5G … non è la soluzione a nessuno dei problemi di comunicazione che potrebbe avere un Villaggio Saggio. Anzi dobbiamo tendere ad un minimalismo digitale: ovvero usare la tecnologia che ci serve.

Se cambiamo la nostra vita rendendola più “locale” anche il peso dei social e delle campagne pubblicitarie si ridurrà e non saremo più “influenzati” da un mondo fatto di vuoti.
Il mondo digitale ci permette di accedere a risorse internazionali, di studiare, di confrontarci e crescere. Usiamolo saggiamente.