La rivoluzione del Coworking

Abbiamo già affrontato questa tematica sottolineando l’importanza di poter disporre di spazi di coworking “di vicinato” che possano dare quella comodità e celerità nell’essere raggiunti in un raggio di 15 minuti in mobilità dolce.

Oggi invece vogliamo presentare un nuovo modello di coworking e di lavoro a distanza che sta prendendo sempre più piede in Italia.

Il lockdown di questi mesi e il desiderio di cambiare vita hanno iniziato ad insinuare in molti “nomadi digitali” la possibilità (concreta) di lavorare a distanza, non più dal proprio appartamento ma da un borgo della nostra penisola o da mete diverse in contesti meno caotici e stressanti.

Ecco che nascono progetti come quello chiamato South Working che porta in Sicilia un gruppo di telelavoratori collegandoli con la fibra e permettendo loro di restare sempre collegati con la Grande Mela Italiana (Milano).

E subito dopo arriva Grottole, in Puglia, che risponde con il suo esempio di spazi di lavoro e nuovo modello di socialità.

Progetti molto interessanti che hanno iniziato a scatenare la fantasia di molti e la concretezza di altri all’ idea di rendere reale questo tipo di soluzione.

A Offagna , nella provincia Anconetana, sulle colline a pochi km dal casello, in un borgo medievale intatto sta nascendo un progetto di Wise Coworking.

Con poco più di 1800 abitanti, Offagna è un luogo dove la qualità della vita è alta e dove è possibile creare rapporti umani localemente e rapporti professionali remoti grazie anche all’arrivo della fibra che servirà l’intero borgo.

Il Wise coworking sarà inizialmente insediato all’interno dei locali che ospitavano la banca locale, e ospiterà alcune postazioni di lavoro e uno spazio per riunioni e incontri.

Sono già allo studio altri luoghi del paese per creare un sistema diffuso che possa sfruttare anche location storiche o spazi da recuperare per realizzare sale riunioni e altre postazioni lavoro.

La scoperta del lavoro da remoto

Proprio questo periodo, appena passato, di lockdown ci ha insegnato l’importanza e la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo.

Wise Coworking Offagna apre uno senario ulteriore: lavorare e vivere in un borgo medievale.

Alcuni scenari possibili

  1. lavoratore “nomade digitale” occasionale.  Viaggia per lavoro ed ha necessita di fermarsi alcune notti. Decide di fare una deviazione dalla dorsale adriatica e soggiornare in un Borgo. Trova ospitalità in un b&b di zona e può lavorare nello spazio durante il giorno in un clima rilassante e magico.
  2. Lavoratori di media durata. Si spostano per una o più settimane nel borgo trovando strutture per soggiornare a medio termine. Soluzione ideale per poter approfittare dello spazio di lavoro oltre che vivere il paese con i suoi ritmi (in questi giorni per es. ad Offagna ci sono le Cene Medievali ed è possibile vedere sbandieratori e tamburini fare le prove)
  3. Scelte di vita. Spostare la propria sede operativa in Borgo Medioevale è una scelta possibile e il costo della vita è più basso di una metropoli. Con 4 ore di viaggio possiamo arrivare a Milano e la fibra ci permette di fare tutto quello che avremmo fatto in un ufficio in corso Lodi a Milano. Un affitto incide mediamente sui 500 euro/mese per una casa familiare e camminare è molto più salutare che in città in mezzo al traffico.

Ma non è tutto.

Wise Coworking a Offagna sarà arricchito anche da uno spazio di Coworking Artigianale e uno Musicale. Spazi diffusi nel borgo che saranno a disposizione per chi vuole trovare modo e tempo per dedicarsi ad attività creative o partecipare a corsi e workshop con artigiani e artisti locali specializzati.

Infatti grazie alla collaborazione con un musicista e fonico di zona è nata la Scuola di Podcast (con sede a Milano e Offagna) e la sede di in2Parole agenzia di formazione, partner di Villaggio Saggio.

Cosa ci spinge quindi a preferire la città a questa soluzione? Spesso la paura di non trovare quello che ci serve o del cambiamento. E’ comprensibile la resistenza ma è anche possibile testare uno stile diverso, come sopra descritto, per brevi periodi. Le occasioni in Italia non mancano e stanno crescendo.

Wise Coworking sta diventando una realtà diffusa che toccherà diversi borghi nel giro di pochi anni grazie alla collaborazione con le realtà locali.

Ma non si tratta di una mera operazione commerciale o immobiliare ma di un “movimento” di sensibilizzazione a realizzare percorsi professionali nei borghi.

Quando iniziamo un progetto in un borgo teniamo conto di diversi fattori e primo tra questi la possibilità di coinvolgere i residenti del borgo, i giovani e le attività locali.

Passata un po’ l’onda del turismo “dei borghi caratteristici” è mancata continuità e nuove idee per sostenere l’economia locale, innescando meccanismi di pendolarismo e di abbandono.

Come un Coworking nel borgo cambia la realtà locale

Per poter raggiungere un buon risultato occorre avere una buona connessione, meglio se fibra.

Questa permette di lavorare in tranquillità per chiunque (grafici, giornalisti, formatori, manager che fanno call o webinar ecc). Partendo da questo presupposto è possibile immaginare la crescita di progetti diffusi e ben collegati.

Siamo partiti dal Wise Coworking per creare un punto di incontro e formazione locale professionale. Un posto dove gli universitari possono ritrovarsi per studiare e gli smartworker locali possono fare rete.

Lavorando insieme è più facile progettare e immaginare percorsi comuni di crescita.

Aprire questo spazio anche agli esterni è il primo percorso di “coinvolgimento”. I visitatori non sono più solo turisti che migliorano le vendite dei negozi locali ma sono PARTECIP-ATTIVI . Ovvero sono persone che aiuteranno il borgo a rinascere grazie alla loro presenza e attività locale. Abitare un borgo e farlo sentire vivo è un obiettivo nobile oltre che utile.

Quali attività posso fare in un borgo come Offagna?

Non di solo smartworking vive il nomade digitale… ecco che in un borgo diventa interessante riscoprire una serie di attività:

  • corsi di percussioni e tamburini medievali
  • Corsi di bandiera per sbandieratori
  • Corsi di liuteria
  • Esperienze di artigianato (mosaico, ceramica, scultura..)
  • Corsi di cucina
  • Sartoria medievale e moderna
  • Camminate nei boschi
  • Trekking
  • Escursioni in bici
  • Percorsi enogastronomici (fabbricazione del pane, degustazione vini, raccolta olive e degustazione)
  • Esperienze rurali e agricole di vario tipo

Sembra una bella vacanza fatta di esperienze uniche ed emozionanti ma la vita dei borghi è fatta anche di altro. Ed ecco che possiamo pensare di partecipare a percorsi del mondo digitale all’interno del coworking come

  • corsi di podcast ed effetti audio
  • Corsi di comunicazione e marketing
  • Strategie social di comunicazione
  • Linkedin per professionisti
  • Formazione per giornalisti
  • Video Making

Ma allora cosa mi manca della grande città? Forse la possibilità di fare più facilmente networking dal vivo? O forse gli aperitivi tanto cari al popolo milanese.

Le occasioni non mancano nemmeno qui. La chiave di crescita di questo progetto sta nel tenere legami con altri borghi e quindi fare networking anche a distanza (con incontri e occasioni organizzate proprio per fare rete) e di tenere un legame con Milano (Milano in particolare rappresenta una forte attrattiva per i lavori digitali ed è sicuramente un volano della comunicazione e del marketing in particolare)

In questo “sistema” che stiamo costruendo è fondamentale ricordarsi di tornare ogni tanto a fare visita alle terre del nord per poter confermare la propria presenza e potersi rendere conto che quello che abbiamo nel borgo è davvero prezioso. Il timore di “abituarsi” a tanta bellezza (nel borgo) è sempre forte e rischia di non farci ricordare quanta qualità (di vita e relazioni) possiamo trovare qui nel Borgo.

Vieni a scoprire il fascino di uno stile di vita che fino a ieri sembrava solo un sogno e oggi invece è una nuova frontiera.