Agricoltura Locale

Orti

Alcuni esempi di Agricoltura Urbana

Cosa possiamo fare nei paesi

Mobilità

Possiamo iniziare a comprendere una semplice dinamica:

se il cibo è prodotto localmente non dovrà fare strada e non resterà in frigoriferi prima di arrivare a noi, e sopratutto non sarà imballato nella plastica.

Produrre localmente vuol dire tutto questo ma vuol dire anche creare occupazione locale e controllare al meglio la filiera.

Da dove si comincia

Il paese costituisce un organismo aggregativo (cooperativa o associazione in base alle dimensioni) ed acquista man mano i terreni intorno al paese.

Tutto il paese partecipa a questa iniziativa in quanto è una necessità umana quella di nutrirsi in modo sano. Questa è una delle poche tematiche (insieme all’acqua) per cui i cittadini non possono (non dovrebbero) astenersi dal partecipare attivamente.

Acquistati i terreni verrano cosi ripartiti:

  • una parte destinata a boschi (abitabili)
  • una parte destinata alla produzione orticola (calcolata sulla base dei bisogni e delle necessità del paese)
  • una parte destinata a orti didattici
  • una parte a frutteto

Nella parte di produzione orticola vengono sperimentati metodi di coltivazione diversi a basso impatto ambientale e che siano collaborativi (per es. alcune persone curano l’orto ma tutti possono partecipare alla raccolta diretta, riducendo anche i costi di produzione)

Il concetto di acquisto del terreno sembra a molti qualcosa di inutile ma quando vivo in un paese non sto solo comprando una casa ma entro a far parte della comunità di quel posto e ne condivido le sorti così come le gioie. Acquistare (o affittare)  casa in un Villaggio Saggio vuol dire vivere in comunità anche questo aspetto.

Ridurre l’inquinamento e distribuire il raccolto

Abbiamo previsto diverse soluzioni con le quali sarà possibile abbattere l’impatto ambientale e le relative ricadute sul paese (oltre che sul pianeta)

  • Le persone vanno sul terreno (guidati dagli operatori) e possono raccogliere le loro cassette di ortaggi e frutta e le trasportano a casa con cargobike o carrellini
  • Gli operatori del terreno consegnano una parte del raccolto al Fruttivendolo in paese che le può cosi vendere, utilizzando mezzi cargo a pedalata assistita.
  • Gli operatori o il fruttivendolo (soci nella stessa cooperativa) consegnano a domicilio con sistemi a basso impatto inquinante.

Dato che si tratta di realtà locali e ragionevolmente vicine non sarà difficile svolgere questi compiti senza ricorrere a veicoli commerciali a gasolio.

Lo stesso lavoro sul campo non viene svolto con trattori se non di piccole dimensioni e per lavoro di “profondità” preferendo mezzi elettrici. Inoltre le tecniche di coltivazione, per es., della permacultura non necessitano di lavorare il terreno in profondità.

Food Forest

Una pratica interessante è quella di coltivare piante edibili partendo dall’ambito forestale. Oltre ad avere un vantaggio di produzione alimentare “alternativa” le qualità terapeutiche dei boschi e delle foreste sono ormai note. Permanere all’interno di questi spazi ci aiuta a combattere lo stress ma anche a comprendere meglio il delicato equilibrio in cui siamo posti potendo vivere in armonia con animale e piante in un ambiente protetto.

È possibile dare vita ad un bosco in soli 10 anni e nel frattempo goderne i frutti e la barriera protettiva verso l’esterno fornendo aria pulita. Qui puoi trovare un articolo interessante per approfondire questo progetto.

Stiamo seguendo anche un interessante gruppo su Facebook che potrebbe dare nuovi spinti per realizzare questo progetto.

Progettare un bosco fin da giovane vuol dire anche poterne decidere gli spazi e i sentieri per renderlo vivibili e visitabile, illuminato e percorribile in bici e mezzo sostenibili o semplicemente a piedi.

Se il bosco diventa l’anello di congiunzione tra due luoghi può essere progettato con saggezza e vissuto quotidianamente.

Apicoltura

Le api sono per noi un tema fondamentale nel progetto Villaggio Saggio. Esse rappresentano il principale mezzo di impollinazione dei fiori e permettono la fecondazione delle piante intorno a noi. Abbiamo scoperto, grazie alle interviste fatte, che esistono sistemi di apicoltura non traumatici per le api e facilmente realizzabili anche da un apicoltore poco esperto.

Abbiamo cosi previsto che in apposite zone del bosco e del terreno agricolo ci siano alveari costruiti grazie a gruppi come Potere allo sciame, che ci aiutano a comprendere meglio questo fantastico mondo cosi importante per la nostra sopravvivenza.

Un esempio di progetto possibile

In questa immagine vediamo un’ipotesi indicativa di come “potrebbe” diventare a livello agricolo un paese come Tribiano (MI) riacquisendo il terreno circostante per destinarlo alla comunità a fini agricoli.

Come potete vedere è solo un’ipotesi sommaria e indicativa ma che ci serve per far comprendere meglio il concetto. Questi terreni indicati sono circa 250 ettari.

Da idea a reale

Villaggio Saggio cerca di fare un passo avanti e vuole capire quanto inciderebbe questo tipo di progetto su ogni abitante. Così abbiamo cercato informazioni sui terreni agricoli ed abbiamo scoperto che:

  • i terreni agricoli possono costare dai 9 ai 30 mila euro all’ettaro (fonte)
  • i terreni agricoli hanno un valore  prestabilito (fonte)
  • è possibile creare una coop agricola (fonte)

Quindi  (sempre ipotetico) abbiamo un valore medio di 20.000 e 250 ettari = € 5 Milioni.

Sembra una cifra molto importante ma ora proviamo a dividerla per il numero di abitanti (quindi determiniamo un costo pro-capite)

Abitanti Tribiano (fonte): 3500 ab. (arrotondato)       5milioni/3500 = 1400,00 € procapite.

Cosa significano questi numeri? Che con una cifra di 1400 a testa (anziani e bambini compresi ovviamente è un calcolo ipotetico) possiamo promuovere una vera rivoluzione agricola-alimentare in ogni singolo paese.

Dove trovare il capitale per questo investimento.

La cosa che trovo interessante di Villaggio Saggio è che non produce nuovi debiti alle famiglie e alle persone ma ottimizza le spese che già facciamo.

Ogni anno “bruciamo” per l’uso e il possesso dell’auto da 10mila e 20mila euro .

  • riducendo i viaggi al supermercato (una parte di cibo è presente sul posto)
  • aumentando l’uso della bici (miglioramento anche della salute e dalle capacità motorie quindi anche un guadagno in salute e risparmio su alcuni medicinali)
  • vivendo di più all’aria aperta

Noi possiamo ricavare abbastanza agevolmente la cifra necessaria per questo investimento sulla nostra vita.

Lo scopo di Villaggio Saggio è quello di creare una società che possa vivere meglio e qui ci sono alcune importanti operazioni che possiamo fare semplicemente SPOSTANDO una voce di consumo.

Ecco che torna il concetto di Comunità. Queste azioni si possono fare se sono condivise e collettive. Se fossero in capo a pochi dovrebbero massimizzare gli utili e aumentare i profitti ma in questo caso (essendo un valore fondamentale distrubito: mangiare per vivere) sono accessibili e a condizioni vantaggiose.

Quando compro una casa o un appartamento e so che con 3mila euro (arrotondo per eccesso ma ancora siamo nei parametri) avrò

  • un bosco
  • una produzione di frutta
  • una produzione di verdura
  • la possibilità di vivere la campagna
  • la possibilità di condividere con altri questo progetto

Le strade verdi

Prendendo sempre Tribiano come esempio, ci siamo interrogati su come poter trasformare inutili distese di asfalto rovente in percorsi alberati, freschi, ombreggianti e anche utili.

Anche se affronteremo il problema viabilità in un’altra sezione ci preme parlare della possibilità di trasformare un elemento del paesaggio negativo in positivo.

Ridotto l’uso delle auto (ad un certo punto non avrà più senso avere 4 auto per famiglia) anche le strade dovranno trasformarsi e già ora (come accade in molti paesi) andrebbe creata una “zona 30” per ridurre la velocità e il pericolo di incidenti con pedoni.

Abbiamo notato alcune cose:

  • in una zona di villette le case hanno il box interno o almeno uno spazio in giardino
  • in una zona condominiale le case hanno ormai tutte uno o due box
  • le auto in strada restano ancora tante (perché?)
  • le auto in strada sono elementi che in estate aumentano il calore irradiato dall’asfalto

Riducendo il numero delle auto possiamo ripensare alle zone Vivibili del nostro paese. Ci sono orari in cui non è possibile uscire di casa per via del caldo afoso e soffocante e perché molti marciapiedi sono completamente esposti senza piante.

Sarebbe utile e intelligente ripensare e sistemare questi spazi per renderli agibili.

Nelle foto sopra un paio di esempi di come possiamo rendere le strade un posto vivibile  e percorribile anche da anziani bambini, mamme con passeggini, prevedendo anche delle aree di sosta con panchine (magari con plastica riciclata in loco) e con fontanelle potabili (altro tema importante il recupero e la distribuzione dell’acqua potabile e per irrigazione).

Le piante messe a dimora lungo queste strade potrebbero essere piante da frutto per una raccolta pubblica dei frutti e si potrebbe definire ogni strada con un tipo di frutto diverso (via dei ciliegi, via dei Meli ecc) favorendo anche il riconoscimento delle piante da parte dei più giovani.

Qui sotto un esempio di un’altra via dello stesso paese che è stata progettata con maggior attenzione alla comunità e meno alle auto.