Che cos’è la vivibilità climatica di un borgo?

La vivibilità climatica descrive quanto le condizioni climatiche di un territorio permettano di vivere bene durante un determinato periodo dell’anno. Nel nostro studio non consideriamo soltanto le temperature massime, ma anche il raffrescamento serale, le temperature notturne, la durata delle ondate di calore e lo stress termico.

Perché non basta confrontare le temperature massime?

Due borghi possono raggiungere entrambi 30 o 32 °C durante il pomeriggio e avere condizioni molto diverse poche ore dopo. La capacità di raffreddarsi dopo il tramonto e durante la notte può incidere significativamente sul comfort, sul riposo e sulla possibilità di vivere gli spazi esterni.

Che cos’è una notte tropicale?

In climatologia si definisce generalmente “notte tropicale” una notte nella quale la temperatura minima non scende sotto i 20 °C. La loro frequenza è un indicatore importante perché segnala la difficoltà dell’ambiente e degli edifici a disperdere durante la notte il calore accumulato durante il giorno.

Quali borghi sta studiando Villaggio Saggio?

La prima analisi dell’Osservatorio sulla vivibilità climatica dei borghi parte da Offagna, nelle Marche, e confronta questo territorio con San Leo, Pennabilli e Carpegna, tra Montefeltro e Alta Valmarecchia. La ricerca verrà successivamente ampliata ad altri piccoli centri dell’Appennino marchigiano-romagnolo.

Che cosa significa “abitare stagionale”?

Villaggio Saggio utilizza questa espressione per descrivere una permanenza di alcuni mesi in un territorio diverso da quello abituale, durante la quale una persona continua a lavorare e vivere normalmente, utilizzando abitazioni, servizi e attività locali. Non è quindi una semplice vacanza, ma una forma temporanea di abitare. Quando il clima diventa una delle motivazioni dello spostamento, l’Osservatorio sta esplorando anche il concetto di mobilità climatica stagionale di prossimità.