FAQ

Che cos’è il ritiro sociale adolescenziale?

Il ritiro sociale adolescenziale è una condizione nella quale un ragazzo o una ragazza riduce progressivamente le relazioni, la frequenza scolastica e le attività svolte fuori casa. Non coincide necessariamente con la timidezza e deve essere valutato considerando la situazione personale, familiare e relazionale.

Quali possono essere i primi segnali di isolamento?

Tra i possibili segnali ci sono la riduzione delle relazioni, il rifiuto della scuola, l’inversione del ritmo sonno-veglia, la perdita di interesse per le attività abituali e la permanenza prolungata nella propria stanza. Un singolo comportamento non è però sufficiente per definire una condizione di ritiro sociale.

Come possono comportarsi i genitori?

I genitori possono mantenere aperto il dialogo, evitare giudizi e pressioni continue, osservare i cambiamenti e proporre piccoli momenti di relazione. Quando il disagio persiste o compromette la vita quotidiana, è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.

Quando è necessario chiedere aiuto?

È importante chiedere aiuto quando la chiusura dura nel tempo, aumenta progressivamente o interferisce con la scuola, le relazioni, il sonno, l’alimentazione e le normali attività quotidiane.

Gli incontri di Viva-io sostituiscono un percorso psicologico?

No. Viva-io propone attività educative ed esperienziali dedicate alla voce, all’autostima, alla comunicazione e alle relazioni. Non svolge attività clinica e non sostituisce il lavoro di psicologi, psicoterapeuti o altri professionisti sanitari.

È possibile organizzare un incontro per genitori nel proprio territorio?

Sì. Comuni, scuole, associazioni, biblioteche e altre realtà locali possono contattare Villaggio Saggio per valutare l’organizzazione di un incontro dedicato ai genitori, alla solitudine adolescenziale e alla presentazione del progetto Viva-io.