Scoprire gli EM con un corso a partire da Offagna

Un incontro nato quasi per caso, a Offagna, ci ha portato a guardare con maggiore attenzione un mondo che normalmente resta invisibile: quello dei microrganismi.

Tutto è cominciato nell’estate del 2025, quando abbiamo incontrato Andrea e Michele e ascoltato il loro racconto sugli EM, Effective Microorganisms, in italiano Microrganismi Effettivi. Una conversazione è diventata un’intervista e poi un corso. A distanza di tempo, resta soprattutto una domanda che merita di essere approfondita: quanto conosciamo davvero la vita microscopica che rende fertile un terreno, partecipa alla trasformazione della materia organica e contribuisce agli equilibri degli ecosistemi?

Cosa sono i Microrganismi Effettivi

Con la sigla EM si indicano formulazioni composte da comunità di microrganismi selezionati, tra cui principalmente batteri lattici, lieviti e batteri fotosintetici. La tecnologia EM è stata sviluppata a partire dagli studi del professor Teruo Higa e viene oggi proposta in diversi ambiti, soprattutto in agricoltura, nella gestione della sostanza organica e nel compostaggio.

Il principio che trovo interessante va però oltre il prodotto.

Siamo abituati a osservare ciò che cresce: una pianta, un orto, un bosco, un frutto. Molto meno spesso pensiamo alla quantità di relazioni invisibili che rendono possibile quella crescita.

Il suolo, per esempio, è un ecosistema vivo. Batteri, funghi e altri microrganismi partecipano alla decomposizione della materia organica, ai cicli dei nutrienti e alle relazioni tra terreno e radici. La ricerca sugli inoculi microbici applicati all’agricoltura sta crescendo proprio perché comprendere e favorire questi processi può aprire strade interessanti verso una gestione più attenta della fertilità del suolo.

Tra entusiasmo e ricerca

Quando incontriamo un’idea nuova è facile innamorarsene. Preferisco fare un passo ulteriore: conoscerla, sperimentarla e continuare a fare domande.

Gli EM vengono associati a numerose applicazioni, dal trattamento della sostanza organica alla coltivazione, fino alla gestione delle acque. La letteratura scientifica offre però risultati differenti a seconda delle formulazioni, delle condizioni ambientali, del terreno e delle modalità di utilizzo.

Ed è proprio qui che la questione diventa interessante.

Il valore di un percorso come quello iniziato a Offagna sta anche nella possibilità di mettere insieme esperienza pratica, osservazione e verifica. Una comunità saggia dovrebbe essere capace di accogliere un’intuizione senza trasformarla immediatamente in una certezza, lasciando spazio alla curiosità e al confronto con ciò che la ricerca riesce progressivamente a dimostrare.

Guardare il suolo come una comunità

Forse possiamo imparare qualcosa anche dal modo in cui funziona un terreno fertile.

La sua ricchezza nasce dalle relazioni. Organismi differenti convivono, trasformano materia, scambiano elementi, creano condizioni nelle quali altra vita può svilupparsi.

È una metafora che sentiamo particolarmente vicina a Villaggio Saggio.

Parliamo spesso di comunità, territori e sostenibilità pensando alle persone, agli edifici, ai servizi o all’economia. Possiamo allargare lo sguardo e ricordare che ogni territorio è anche un sistema biologico complesso, fatto di acqua, suolo, piante e miliardi di organismi che lavorano fuori dal nostro campo visivo.

Conoscere questo mondo significa aggiungere un altro tassello alla nostra idea di sostenibilità.

Da Offagna, una curiosità che continua

Il corso organizzato nel 2025 è stato quindi un punto di partenza.

Da quell’incontro è rimasta la voglia di approfondire il rapporto tra microrganismi, fertilità del suolo, agricoltura sostenibile e rigenerazione degli ecosistemi, distinguendo le esperienze interessanti dalle affermazioni che richiedono ancora conferme.

È questo, in fondo, il metodo che vorremmo continuare a seguire: incontrare persone che sperimentano, ascoltare ciò che hanno scoperto, cercare fonti, osservare i risultati e lasciare che una domanda ne generi un’altra.

Perché spesso un cambiamento di prospettiva comincia proprio così: imparando a vedere ciò che prima passava inosservato.

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Cosa sono i Microrganismi Effettivi (EM)?
Sono formulazioni contenenti diverse comunità di microrganismi, tra cui batteri lattici, lieviti e batteri fotosintetici, sviluppate a partire dagli studi di Teruo Higa.

Dove vengono utilizzati gli EM?
Gli EM vengono sperimentati soprattutto in agricoltura, nel compostaggio, nella gestione della sostanza organica e in altri processi legati agli ecosistemi microbici.

Gli effetti degli EM sono scientificamente dimostrati?
Esistono studi e sperimentazioni con risultati differenti. Gli effetti possono variare in funzione della formulazione, del terreno e delle condizioni di utilizzo, motivo per cui è utile mantenere insieme sperimentazione pratica e verifica scientifica.

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Scritto da:

Formatore per passione, mi piace lavorare nel mondo della comunicazione. Podcaster e produttore amo le parole e il modo originale di utilizzarle. Mi annoio facilmente perché cerco sempre stimoli nuovi. Ho dato vita a Villaggio Saggio e sono appassionato di ecologia, economia, sostenibilità, energie alternative e molto altro. Scrivo per diversi blog e mi occupo di fare interviste sia in presenza che on line. Amo raccontare storie ed ascoltare le storie altrui. Ho scoperto il piacere di scrivere libri e mi sto dando l'obiettivo di ridurre l'uso del digitale a favore di una tecnologia antica: quella umana.